Salvacon nome.

Projects

Il bambino che porteremo in salvo, la ragazza che strapperemo alla miseria, l'uomo a cui daremo una possibilità, non saranno mai solo numeri di un progetto, ma nomi di una nuova storia.

Nessuno.

Escluso.

SAKAFO AINA

Una mensa salvavita.

Il nostro primo progetto è stato Izahay Dia! Un villaggio per bambini orfani, in Madagascar, nella periferia di Fianarantsoa, in una delle zone più povere della grande isola.

A tre anni dalla sua apertura, grazie all’attività della fattoria Gana Gana e del laboratorio tessile Madagamour, siamo riusciti a rendere il villaggio quasi autosufficiente.

Chi ci viene a trovare, spesso dice di “sentirsi in paradiso”.

Ad accoglierti occhi felici, fiori, canti e balli. Insomma, tutto quello che sognavamo è lì davanti a noi. Ma la situazione fuori dal nostro villaggio è, per usare un eufemismo, difficile.

Nonostante la ricchezza di biodiversità dell’isola, le crisi politiche, le guerre nel mondo, il blocco degli aiuti umanitari internazionali e i disastri ambientali (come tifoni, siccità, epidemie di cavallette) causati dalla deforestazione e dal conseguente cambiamento climatico, hanno reso il Madagascar uno dei paesi più poveri del mondo.

Le comunità rurali che costituiscono circa l’80% della popolazione, sono le più colpite. Secondo i dati riportati dalla FAO (2021-23), c’è un’insicurezza alimentare pari al 68,6% della popolazione, mentre il 39,8 % dei bambini sotto i 5 anni di età è malnutrito (SDG’s Report 2024).

Alto è il rischio di contrarre malattie infettive e respiratorie a causa rispettivamente del ridotto accesso all’acqua potabile e dell’eccessivo consumo di carbone come combustibile, soprattutto nelle cucine.

Sempre più spesso c’è chi viene a bussare alle porte del “paradiso”. E dire di no è davvero terribile. Così siamo arrivati ad ospitare 115 bambini orfani anche se all’inizio pensavamo di non poterne aiutare più di 70.

Adesso abbiamo raggiunto il limite, un numero che per ragioni di spazio e vivibilità, non possiamo aumentare. Però ci siamo detti che non potevamo chiuderci nel paradiso e lasciare fuori la realtà che bussa.

Allora abbiamo preso la decisione di costruire una mensa per i bambini più poveri delle comunità che vivono attorno a noi e che fino ad oggi siamo riusciti ad aiutare solo saltuariamente.

Sakafo Aina vuol dire Cibo per la vita. Nel nome che abbiamo scelto c’è il nostro obiettivo. Vogliamo garantire a 200 bambini affamati un pasto al giorno, per cinque giorni alla settimana.

Spesso le ragazze e i ragazzi più grandi del nostro villaggio, danno una mano e servono alla mensa. La nostra dottoressa si prende cura dei piccoli ospiti che mostrano qualche patologia.

Il progetto è sostenuto grazie ai prodotti della nostra fattoria e con l’aiuto di Nutrizionisti senza Frontiere che oltre ad adottare a distanza i bambini, ci forniscono consulenza alimentare e un monitoraggio periodico sulle loro condizioni di salute.

Tutto si svolge in un clima allegro e accogliente.

E le bambine e i bambini oltre a mangiare possono passare qualche ora in un ambiente sereno e protetto.

E ora che conosci il progetto...

Scopri cosa puoi fare per noi e cosa noi possiamo fare per te.